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La rendita del mattone batte la finanza


"In un’ottica prettamente finanziaria il mattone, almeno in Italia, performa meglio della Borsa: tra il 2010 e il 2016, il patrimonio immobiliare tricolore ha perso il 7% da 6.461 a 6.004 miliardi di euro; nello stesso periodo il Ftse Mib, l’indice principale di Piazza Affari ha lasciato sul parterre il 17%. Come a dire che in un periodo di crisi 100 euro investiti in immobili sarebbero diventati 93, mentre 100 in Borsa sarebbero diventati 83".

L’Italia è uno di quei Paesi nei quali il possesso della casa è fondamentale, al punto che il patrimonio abitativo vale quasi quattro volte l’intera economia del Paese: 6mila miliardi di euro. Una cifra considerevole se confrontata a un debito pubblico di circa 2.300 miliardi e un’economia complessiva di 1.700 miliardi di euro.

L’ultima edizione de “Gli immobili in Italia”, la pubblicazione biennale dell’Agenzia delle entrate – realizzata insieme al Mef – mostra che il 75,2% delle famiglie italiane risiede in una casa di proprietà; che l’abitazione media misura 117 metri quadrati e vale circa 162mila euro (1.385 euro a metro quadro).

Lo studio italiano mostra un lieve flessione del valore del patrimonio abitativo calato tra il 2015 e il 2016 di circa 92 miliardi di euro (-1,5%).

Tuttavia, in un’ottica prettamente finanziaria il mattone, almeno in Italia, performa meglio della Borsa: tra il 2010 e il 2016, il patrimonio immobiliare tricolore ha perso il 7% da 6.461 a 6.004 miliardi di euro; nello stesso periodo il Ftse Mib, l’indice principale di Piazza Affari ha lasciato sul parterre il 17%. Come a dire che in un periodo di crisi 100 euro investiti in immobili sarebbero diventati 93, mentre 100 in Borsa sarebbero diventati 83.

Il 60% dei 57 milioni di immobili di proprietà di persone fisiche in Italia è utilizzato come abitazione principale o pertinenza.

Secondo i dati indicati dai contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi, il 34,2% degli immobili è abitazione principale, un dato a cui si somma un ulteriore 23,3% relativo alle pertinenze (cantine, soffitte, box o posti auto).

Gli immobili dati in locazione sono circa 6 milioni (10%), mentre 6,2 milioni (11%) sono quelli lasciati a disposizione. Infine, ammontano a circa 1,2 milioni, poco più del 2% del totale, gli immobili concessi in uso gratuito a familiari o ad altri comproprietari.

A livello geografico, poco meno del 50% del valore residenziale nazionale è concentrato al nord, mentre il restante 50% è diviso tra l’area del centro e l’area del sud e delle isole. Il patrimonio immobiliare residenziale più alto è in Lombardia (1.006,2 miliardi), seguita dal Lazio (761,8 miliardi).

A questa pagina è possibile trovare il report completo.

 

La rendita del mattone batte la finanza

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